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AA.VV
L’IMMAGINAZIONE ECCENTRICA -
15 racconti e 2 leggende del
centro america
Traduzione di
Lorenzo Blini e Francesco Fava
formato 13x21
ISBN: 9788886095839; euro 14.00
AL’immaginazione eccentrica è una antologia
bilingue di racconti brevi centroamericani scritti da autori dei
sei paesi di lingua spagnola che formano parte di questa regione
del continente americano, centrale non solo geograficamente ma
anche culturalmente. Per giustificare questa centralità basta
soffermarsi sui nomi di tre dei tredici autori che vi figurano:
il nicaraguense Rubén Darío, iniziatore della rivoluzione
poetica che conosciamo come movimento modernista; il
guatemalteco Miguel Ángel Asturias, premio Nobel per la
Letteratura nel 1947; e il guatemalteco-messicano Augusto
Monterroso, squisito precursore del microracconto. Nonostante le
date di pubblicazione di queste straordinarie narrazioni, che
vanno dall’ultimo terzo del XIX secolo alla fine del XX, i loro
autori condividono con Kafka, Borges, Calvino e pochi altri
scrittori contemporanei la certezza intuitiva che il mondo è un
disordine ironico di miti e linguaggi, un museo stupefacente di
situazioni che nascondono una realtà proscritta, spesso fatale.
Utilizzando lenti di ingrandimento, bussole e luci di ogni
genere il lettore entrerà in ogni narrazione percependo subito
che, comunque si sia lasciato trasportare dall’argomento, ne
terminerà la lettura con l’impressione di aver visitato un
territorio centrale delle Americhe di cui aveva scarse o nessuna
notizia, ma anche di aver esplorato, con distanze che non aveva
previsto, un qualche aspetto turbatore, essenziale, inedito, del
proprio ambiente quotidiano.
Autori
Miguel Ángel Asturias, Roberto Castillo, José Ricardo Chaves,
Carlos Cortés, Rubén Darío, Miguel Ángel Espino, Francisco
Gavidia, Ramón H. Jurado, Teresa López de Vallarino, Juan Ramón
Molina, Augusto Monterroso, Alfredo Balsells Rivera, José
Coronel Urtecho. |

Olga Tokarczuk
Casa di giorno, casa di notte
A Nowa Ruda, tra le montagne della Bassa Slesia,
al confine tra Polonia, Germania e Repubblica Ceca, il tempo
sembra essersi fermato. Un alone di bruma avvolge il paese, ogni
cosa sembra avere sapore di bosco, di umidità e di funghi, come
se l’unica stagione possibile in questo luogo fosse l’autunno.In
un’atmosfera di mistero e di fiaba, dove il reale e l’irreale si
intrecciano indissolubilmente, dove la quotidianità dei gesti si
fonde con le vite imprevedibili dei santi e dei loro biografi,
poco alla volta si compone la storia del paese, attraverso le
vicende dei suoi abitanti. Tutti a Nowa Ruda sono portatori di
un segreto, protagonisti di storie atroci, singolari o poetiche,
simboli loro malgrado della ferocia della vita. Attraverso
questa narrazione corale, Olga Tokarczuk ammalia il lettore con
un linguaggio brillante e ironico, mescolando aneddoti e ricette
di cucina, sogni e realtà, passato e presente.Ne risulta che la
storia di ogni luogo, per quanto umile, è illimitata, e che
descrivendo o scavando alle radici di una vita, di una casa o di
un quartiere, si possono scorgere tutte le connessioni, non solo
con il singolo e con i suoi sogni, ma con l’intero universo.
Vincitrice di numerosi e prestigiosi premi letterari, tradotta
in diciannove lingue, Olga Tokarczuk (1962) è una delle maggiori
voci della narrativa polacca contemporanea. |

Barbara Frishmuth
Legami
Traduzione di Oreste Musella
formato 13x21 - pp. 112
2007 ISBN 978888-86095-86-4 ; euro 12.00
Fanny, archeologa in convalescenza per
un’imprecisata forma di male dell’animo, è accolta dalla sorella
Malwine nella sua casa nel bosco. Immersa nella natura e lontana
dagli impegni accademici, Fanny riacquista a poco a poco vigore
fisico ed energia spirituale, e si ritrova a fare i conti con i
propri legami familiari, da sempre trascurati. La pausa forzata
e la convivenza diventano per lei occasione di scavo nella
propria esistenza e di confronto con le figure con le quali
tenta di intessere una qualche forma di rapporto: la madre, il
padre assente, la sorella perfetta, il cognato, il nipote, il
cane, il maestro, l’uomo che ha amato sino alla
malattia. Un’analisi attenta e profonda di personaggi e
situazioni si unisce a un linguaggio scarno ma sempre di
altissimo livello poetico in un romanzo breve di impronta
mitteleuropea.
Barbara Frischmuth è una delle maggiori voci
contemporanee della letteratura austriaca. Insieme, tra gli
altri, a Peter Handke, ha fatto parte del cosiddetto Gruppo di
Graz, che a partire dalla metà degli anni Sessanta ha attaccato
le ideologie conservatrici e quel provincialismo culturale che
in Austria si manifestava con l’adesione alla tradizione
tedesco-nazionalistica.
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Miguel Ángel Asturias
Il Signor Presidente
Pag.: 400
ISBN: 8886095-87-2;
euro 16
Studioso e interprete di miti e leggende della sua terra,
Miguel Ángel Asturias (premio Nobel per la Letteratura nel 1967)
è stato un attivo interprete delle lotte sociali e politiche del
mondo latinoamericano, pur avendo vissuto a lungo in esilio in
Europa. Quando nel 1946 fu pubblicato Il Signor Presidente,
Asturias era già uno scrittore e un poeta ampiamente apprezzato,
non solo nel suo paese ma anche in Europa. Il romanzo, che
descrive le corruzioni, gli intrighi del potere e la miseria in
cui un dittatore senza scrupolo costringeva a vivere il suo
popolo, è stato scritto durante il soggiorno dello scrittore a
Parigi. A causa delle implicazioni politiche, Asturias non poté
portare il libro con sé, quando ritornò nel 1933 in Guatemala
dove c'era al potere il dittatore Jorge Ubico. La versione
originale fu quindi pubblicata solo dopo tredici anni. |

10 scrittori per 10
storie
IN ORDINE DI
PUBBLICO
Nanni Balestrini. Pino Cacucci. Massimo Carlotto. Erri De Luca.
Alessandro Pera. Lidia Ravera. Ivo Scanner. Paola Staccioli.
Stefano Tassinari. Roberto Tumminelli.
Dieci scrittori per dieci storie: quelle di alcuni ragazzi che
negli anni Settanta hanno perso la vita in piazza, uccisi dalle
forze di polizia. Colpiti da candelotti lacrimogeni, da
proiettili sparati ad altezza d’uomo o travolti da camionette
durante cariche contro i cortei. Oppure per mano dei fascisti,
davanti a poliziotti che non hanno fermato in nessun modo gli
assassini. Storie assolute, definitive. In contrasto con l’età
dei protagonisti, tutti intorno ai vent’anni, come Carlo
Giuliani. Piccole storie da custodire non solo nell’intimità
della memoria individuale, ma anche in quella collettiva. Gli
autori devolvono tramite l’Associazione Walter Rossi, che ha
ideato e coordinato la realizzazione del libro, l’intero importo
dei diritti loro spettanti per questo libro a progetti di
solidarietà internazionale. |
Jean Epstein
Bonjour Cinéma

traduzione di Chiara Mezzalama
formato 10,5x17, pp. 120
2000, ISBN 8886095 36 8;
euro 7,80
Pubblicato nel 1921, Bonjour cinéma è stato
scritto tra il 1919 e il 1920. Jean Epstein aveva vent’anni ed
era ancora studente di medicina, appassionato di letteratura
dell’epoca e di cinema. Trascorreva il suo tempo libero nelle
sale cinematografiche, e all’uscita annotava le sue impressioni.
Da qui è nato Bonjour cinéma, un omaggio al nuovo mezzo di
comunicazione da parte grande regista francese, un atto d’amore
nei confronti del cinema e dei suoi protagonisti.
L’autore
Jean epstein è nato a Varsavia il 25 marzo del
1897 da padre francese e madre polacca. Trasferitosi in Francia
nel 1914, si iscrive alla facoltà di medicina dell’Università di
Lione. Tuttavia abbandonerà presto gli studi per unirsi alla
vita intellettuale parigina e appassionarsi al cinema e alla
letteratura, grazie all’incontro con i fratelli Lumière. Blaise
Cendras gli darà l’occasione di pubblicare i suoi primi scritti
nel 1920. Da allora non smetterà di scrivere e filmare, fino al
giorno della sua morte, il 3 aprile 1953. Epstein rappresenta
una figura unica nella cinematografia d’avanguardia, il primo e
solo filosofo del cinema. |
Valerio Morucci
KLAGENFURT 3021
formato 13X21, pp. 292
2005, ISBN 8886095 57 0; euro 14.00
Questa è una storia possibile. Una storia sul finire dello scorso
millennio che porta la memoria a un'altra stagione, i cui
strascichi irrisolti aggrovigliano ancora contraddizioni nel
presente. Un uomo che involontariamente troppo ha visto è
costretto ad attraversare lo specchio che conduce in quel mondo
parallelo e opaco la cui moneta corrente sono l'intrigo e la
morte. Costretto a fuggire e cacciare per avere salva la vita.
Ma, forse di più, per salvare se stesso. L'esordio come
romanziere di Valerio Morucci, dopo i racconti di A guerra
finita e le memorie di Ritratto di un terrorista da
giovane. Un noir insolito, un intreccio appassionante. Un
romanzo da non perdere.
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Tra due specchi
a
cura di Maria Cecilia Graña
18
racconti fantastici di scrittrici latinoamericane
formato
cm13x21, pp.150
2004,
ISBN: 88-86095-61-9;
euro 14,00
Questa antologia raccoglie diciotto racconti di autrici
provenienti da diversi paesi dell’america latina, composti tra
la metà degli anni 50 e i nostri giorni. Il filo che tesse
l’atmosfera del volume è di matrice fantastica ma la sensibilità
che ne permea le pagine è di natura squisitamente femminile:
l’indicibile viene espresso al limite di una soglia espressiva
che segna il confine tra la realtà certa e totalizzante e la
verità dell’esistenza, ineffabile e assoluta.
Le
autrici
Aída
Bahr, Pía Barros, Alejandra Basualto, Rosalba Campra, Martha
Cerda, Amparo Dávila, Guadalupe Dueñas, Rosario Ferré, Elena
Garro, María Elena Llana, Angela Martínez, Marvel Moreno,
Silvina Ocampo, Cristina Peri Rossi, Ana María Shua, Noemí Ulla,
Luisa Valenzuela. |
Gianni Toti

I
meno lunghi e i più brevi racconti del futuremoto
prefazione di Gianni Perego
formato 13x21 - pp.
240
2003 ISBN:
88-86095-55-4; euro 12.50
Visionari ma allo stesso tempo
iperrealistici, apparentemente incomprensibili ma di una semplicità
disarmante, divertenti e ironici e, al contempo, estremamente
tragici, i racconti di questa nuova raccolta indagano, attraverso
una scrittura pungente e, spesso, quasi surreale, i temi cari alla
letteratura: la vita, la morte, il cosmo, lo scrivere.
Attraverso questi suoi scritti, Gianni Toti spazia, apparentemente
senza regola, all’interno della brulicante materia che la sua
mente produce. “Una scrittura nuda, essenziale, la parola
scavata, indagata, talvolta travolta in sorprendenti significanze.
E un discorso che di primo acchito, poteva anche sembrar
stravagante, ma che poi si chiudeva, era organico, espressivo,
rombante.” (dalla prefazione di Giovanni Perego)
L’autore
Gianni
Toti è nato a Roma. Ha partecipato alla resistenza partigiana ed
è stato per molti anni giornalista dell’Unità. Figura
intellettuale assai versatile, regista televisivo e
cinematografico, traduttore, romanziere, poeta e videoartista.
I suoi lavori di videoarte sono spesso stati definiti
“video-poesie” e hanno partecipato a tutti i principali
festival internazionali. Vive tra Roma e il castello elettronico
di Montbéliard, in Francia.
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Eugenia
Gallardo
Non affrettarti a raggiungere la torre di Londra
perché la torre di Londra non è il Big Ben
traduzione e postfazione di Raul Schenardi
formato 10, 5x17 - pp.
144
2001;ISBN 88-86095-50-3;
euro 8,50
Nei 52 racconti del libro Eugenia Gallardo
utilizza l'immaginario specificamente infantile, rifiutando
i limiti di un discorso narrativo cronologico e opta, invece,
per assimilare il pensiero magico del bambino, la sua capacità
di sogno. Ognuno dei "racconti" ha una propria struttura,
una figurazione autonoma; appaiono quasi come digressioni sul
tema centrale, sorta di metafora della crescita in cui la Gallardo
utilizza il tema del viaggio nel suo significato di passaggio
da uno stato all'altro, di ricerca e di cambiamento. Tutto il libro è intimamente legato a una delle maggiori
espressioni della mente infantile: il paradosso, figura logica
che consiste in un'affermazione apparentemente assurda e contraria
alla norma e relazionata all'ironia che consiste nel dire una
cosa, volendo dirne un'altra. L'esagerazione risulta essere parte
della quotidianità, la realtà e la finzione sono
la stessa cosa; la fluttuante metamorfosi dei personaggi e degli
scenari sembra non avere limite.
Tutto questo segnato da un elemento molto importante del testo:
il tempo che marca inesorabilmente tutto il cammino umano. La
protagonista ha una relazione ambivalente con il tempo di attrazione,
Big Ben, e rifiuto (il tempo come carcere). |
Augusto
Monterroso
La parola magica
formato ; pp.;
2001;
ISBN 88-86095-51-1;
euro12,00
Il libro di Augusto
Monterroso, come
uno scrigno di gioielli, ci offre brevi racconti che come favole
meravigliose percorrono il magico mondo degli scrittori e dello
scrivere. È la parola che ci guida in questo labirinto
di storie, omaggi, elogi che Monterroso costruisce per il lettore
con ironia pungente, senso dell'umorismo lucido, intelligente
e ingegnoso. La Parola Magica propone una impeccabile mostra
dell'umorismo come la squisita forma della modestia intellettuale,
un'alta percezione morale della vita. Monterroso, questo famoso
sconosciuto, questo scrittore di minuzie la cui opera intera non
chiede che di essere marginale, è uno dei veri grandi della
nostra letteratura. (José Miguel Oviedo)
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Ge
Fei
LA CETRA INTARSIATA
traduzione e postfazione di Paola Iovene
formato cm10,5x17, pp.100; 2000,
ISBN 88-86095-43-0; euro 7,80
Questo breve romanzo, usando come una
partitura musicale una delle più celebri e criptiche poesie
cinesi, racconta incastonandole una dentro l'altra quattro storie.
Ognuna di esse è raccontata dal protagonista di quella
precedente: un Feng Zicun scompare in ogni racconto per poi ricomparire
in quello successivo, ma in epoche e ruoli completamente diversi.
Alla fine il cerchio si chiude e il lettore è magistralmente
condotto a ripercorrere il testo all'infinito, nel vano tentativo
di tracciare il confine tra le esperienze sognate e quelle vissute
realmente.
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Graciliano Ramos
INSONNIA
traduzione di
Alessandra Ravetti
formato cm13x21, pp.120;
ISBN: 88-86095-60-0;
euro 12,00
Il libro
Graciliano Ramos è considerato uno dei maggiori
narratori di quella generazione letteraria che negli anni Trenta
del Novecento ha segnato la maturità del Modernismo in Brasile.
Grazie a uno stile scarno, rigoroso nella scelta lessicale e
nella costruzione dell’intreccio, l’uomo del Nord-Est raggiunge
nei suoi racconti l’espressione di una drammaticità fuori dal
comune. Insonnia, del 1947, è una carrellata di
personaggi tormentati, uomini, donne e bambini testimoni di
quell’eterno dilemma che è la loro stessa esistenza. Ognuno di
loro tende alla realtà per modificarla o per fuggirla, e dallo
spazio linguistico di questa tensione emerge una narrazione
sociale e morale che apre al visionario, al ricordo, al gioco,
alle proiezioni mentali di chi racconta. Una scrittura sobria e
sintetica, ridotta all’essenziale, acuisce l’intensità di questi
racconti..
L’autore
Ramos (1892-1953) è uno dei protagonisti del filone popolare
e “neorealista” della letteratura brasiliana del Novecento,
autore che riproduce le ingiustizie della natura e degli umani
attraverso una scrittura in equilibrio tra aspro espressionismo
e asciutto realismo. Nelle sue pagine scorrono l’universo
sociale e antropologico propri del Brasile nordorientale,
sorretti da un paesaggio vivo e astratto insieme, metafore di un
mondo iniquo e lacerato. Tra le sue opere ricordiamo Caetes
(1933), Sao Bernardo (1934), Angustia (1936), Vidas Secas
(1938).
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José
Cardoso Pires
L'ANGELO ANCORATO
introduzione di Antonio Tabucchi
traduzione e postfazione di Mauro Raggini
formato cm12,5x20,5, pp.128; 1999,
ISBN 88-86095-35-X; euro 12,40
Aprile 1957, un paesino sulla costa portoghese nei pressi di Peniche.
Un uomo e una ragazza arrivano su una decappottabile per trascorrere
un pomeriggio di vacanza al mare. Comincia così L'Angelo
ancorato, storia breve e scarna ma dalla potente forza metaforica:
non semplice testimonianza del Portogallo salazarista, ma dramma
esistenziale valido in ogni contesto sociale che sia soffocato,
prima ancora che dalla dittatura, dal conformismo e dalla rassegnazione.
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Erri
De Luca
I COLPI DEI SENSI
formato 10,5x17, pp.40;
1993, ISBN 88-86095-06-6;
euro 4,50
Cinque racconti, cinque episodi lontani nel tempo e nello spazio,
eletti a testimonianza, consapevolmente frammentaria, della realtà.
L'istanza di dare memoria di un'epoca, che si traduce in un riaprire
ferite scolpite nei sensi, scavando nei momenti di rivelazione
che si sono imposti attraverso l'udito, la vista, il tatto, l'olfatto..."Allineo,
uno per senso, i colpi che si sono fermati a caso e ad arte nei
ricordi. Tra un grido e un brodo è rimasto quello che so.
Intorno c'era un creato distante, esperto, che ripeteva alla cieca
gesti di madre seconda".
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Charles Johnson
L'APPRENDISTA STREGONE
traduzione di Costantina Manes
formato cm13x21, pp.136; 1996, ISBN 88-86095-19-8;
euro 12,40
Senza alcun intento morale o puramente didattico,
Charles Johnson offre al lettore otto parabole sui pregiudizi
razziali. Otto storie di iniziazione, i cui protagonisti, da
principio incarnazioni di cliché e stereotipi della cultura
afroamericana ingabbiati nei loro ruoli sociali, si trovano
presto coinvolti in un'indagine nel mistero dell'Io,
un'esplorazione kafkiana dell'identità dove la condizione di
nero non rappresenta solo uno status ma soprattutto una metafora
della condizione umana.
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Paul
Nizan
ADEN ARABIE
prefazione di Jean-Paul Sartre; traduzione di Daria Menicanti
postfazione di Augusto Illuminati
formato cm13x21, pp.200; 1994, ISBN 88-86095-04-X; euro 11,40
"Avevo vent'anni. Non permetterò
a nessuno di dire che questa è la più bella età
della vita": con questa frase, grido di rivolta in cui
si sono riconosciute le generazioni contestatrici successive,
ha inizio l'opera più nota di Nizan. Dimenticata per un
trentennio, viene oggi pubblicata con la celebre introduzione
di Jean Paul Sartre, che nel 1960 la strappò al silenzio.
Viaggio in Arabia condotto sul filo della rabbiosa e lucidissima
analisi dello scrittore francese, demistificazione della "bontà
del partire", della fuga nei luoghi del desiderio, che culmina
in un ritorno carico di denuncia nei confronti della realtà
contemporanea.
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