In libreria dal 20 aprile 2020

Insieme vuoto
di Veronica Gerber Bicecci

Attraverso una serie di slittamenti tra più livelli narrativi, il libro sviluppa il racconto di un amore e, al contempo, di un distacco sentimentale, che confluisce in un viaggio verso le proprie radici familiari quando Verónica, figlia di esiliati argentini radicatisi a Città del Messico, è costretta a tornare a vivere nell’appartamento dal quale sua madre, anni prima, è scomparsa all’improvviso. Dal “bunker” – centro della geografia della narrazione –, la protagonista ripercorre i frammenti apparentemente sconnessi della propria biografia, che si sovrappongono a quelli della recente storia argentina, cercando di ricomporli in una figura comprensibile. A questo scopo, le dinamiche dei personaggi e degli eventi sono schematizzate anche sul piano logico e astratto dei diagrammi e della teoria degli insiemi: quando le parole diventano insufficienti, si inceppano o si disfano, lasciano il posto a disegni e a immagini, nel tentativo di mettere ordine nel caos del mondo e delle relazioni. Il lettore è quindi chiamato a assemblare questo testo non verbale e la narrazione lacunosa, dalla cronologia deliberatamente non lineare, divenendo parte attiva della costituzione del racconto e della ricostruzione del significato, che affiora poco a poco, come in un enigma. Insieme vuoto, il primo romanzo di Verónica Gerber Bicecci, racconta una vicenda al tempo stesso individuale e plurale attraverso un linguaggio personale e raffinato, a metà tra l’arte visiva e la letteratura, inserendosi così nella felice tradizione latinoamericana della sperimentazione letteraria e concettuale.

 

 

 

Verónica Gerber Bicecci

Artista visuale che scrive. Oltre a Insieme vuoto, ha pubblicato il libro Mudanza (2010). In altre arti, le sue più recenti pièces includono Palabras Migrantes (Art Association, Jackson Hole, Wyoming, 2017); Los hablantes n. 2 (Museo Amparo, Puebla 2016 e MUAC, Città del Messico, 2014), El vacío amplificado (Casa–Taller José Clemente Orozco, Guadalajara, 2015). Ha preso parte a numerose residenze artistiche tra Stati Uniti ed Europa e ha tenuto work shop sulla lettura delle immagini e sulla scrittura visiva in varie istituzioni messicane. Nel 2013 è stata insignita del premio per la letteratura Aura Estrada e nel 2014 ha ricevuto una menzione speciale nell’ambito del premio nazionale messicano per i suoi saggi sulla fotografia. È editrice con Tumbona Ediciones, cooperativa editoriale che si dedica a esplorare le contaminazioni tra letteratura e arte. Coordina il Seminario di Produzione Fotografica presso il Centro de la Imagen. Nel 2020 è stata scelta da La Tempestad come una dei 12 artisti che stanno cambiando la letteratura e l’arte messicana contemporenea.