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introduzione di Antonio
Melis; traduzione
di Lucia Lorenzoni
Il più grande pensatore latinamericano (1894-1930) presenta - nel suo contributo teorico più importante, - significative analogie con il pensiero di Antonio Gramsci, tanto da far coniare e accettare il neologismo di "Gramsciateguismo", per indicare il suo recupero della soggettività rivoluzionaria contro le letture positiviste del marxismo e contro ogni interpretazione totalizzante della realtà. |
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In un mondo caratterizzato dalla complessità e dalle contaminazioni, con la mondializzazione dell'economia e rischi sempre più crescenti di omologazione anche culturale non c'è - e forse non c'è mai stato - un solo Oriente e un solo Occidente. Studiosi (Luciano Canfora, Giampiero Comolli, Pio Filippani-Ronconi, Armando Gnisci, Vittorio Lanternari, Grazia Marchianò, Franco Mazzei, Giangiorgio Pasqualotto) di diverse discipline sono stati invitati a confrontarsi su questi temi, con l'intento di rendere conto della molteplicitàdi questi mondi, visti attraverso diverse chiavi di lettura e di interpretazione: storica, filosofica, religiosa, antropologica, sociologica, economica, letteraria. |